Biblioteca Francesco Selmi di Vignola
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Storia

La biblioteca comunale di Vignola è intitolata a Francesco Selmi (1817-1881), celebre chimico, letterato e patriota vignolese, che insieme al sindaco Alessandro Plessi (1824-1907) ha contribuito alla sua istituzione.

1866 In virtù della legge che sopprime gli ordini religiosi, il Comune di Vignola delibera di chiedere la cessione del fabbricato che ospita il Convento dei Cappuccini. Nell’intento di promuovere l’istituzione di una biblioteca comunale, ci si attiva inoltre per acquisire anche la raccolta di circa 1.700 volumi appartenenti alla biblioteca conventuale.

1868 Con un decreto del Guardasigilli la raccolta libraria viene devoluta all’amministrazione comunale, che ne riceve formale consegna il 19 aprile 1869.

1871 Il 4 giugno, in occasione della festa dello Statuto, la biblioteca comunale viene aperta al pubblico. All’inaugurazione sono presenti il sindaco Plessi, la Giunta, il vicedirettore bibliotecario don Giovanni Rodolfi e numerosi cittadini.
La sua prima sede è in rocca, all’epoca proprietà dei principi Boncompagni-Ludovisi e residenza del Comune. È aperta al pubblico il martedì e il sabato dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 18.30. La direzione spetta al sindaco, mentre la custodia dei libri, dei mobili e delle chiavi è affidata al vicedirettore, di nomina consiliare.

1875 Viene costituita la Società vignolese di Storia Patria e Arti Belle, la cui presidenza è affidata ad Arsenio Crespellani, che ne aveva proposto l’istituzione durante le celebrazioni muratoriane del 1872. Le adunanze dei soci si svolgono in biblioteca.

1915 Insieme a tutti gli altri uffici comunali, la biblioteca è trasferita a Villa Tosi Bellucci, nuova sede del municipio. In base alle decisioni della Giunta le viene assegnata una stanza a piano terra nell’ala ovest dell’edificio.

1941 In virtù del Concordato del 1929, i frati Cappuccini chiedono la restituzione della biblioteca, acquisendo il parere favorevole del soprintendente bibliografico.

1945 La notte del 15 aprile, a seguito di un bombardamento aereo, la sede municipale subisce gravi danni: la sala che ospita la biblioteca viene colpita nel tetto e nel lato est, per la violenza dello spostamento d’aria circa la metà dei libri è sbalzata in terra dagli scaffali, il soffitto crolla. Dopo la Liberazione, i libri vengono ammucchiati in un angolo della biblioteca, nella parte del locale rimasta integra e non sottoposta alle intemperie, per metterli al riparo. Lì restano per due anni.

1947 Nel mese di marzo, dopo aver ripristinato gli arredi, i libri possono finalmente essere riordinati, ma per carenza di spazi non è possibile offrire un servizio di lettura in sede.

1956 In estate la biblioteca viene trasferita nei locali prima occupati dalla Scuola Tecnica Corni, nell’ala ovest della sede comunale: la nuova sistemazione comprende una sala di lettura, una sala di deposito per la conservazione dei libri e una sala riunioni.

1959 In poco più di un anno, dal maggio del 1959 all’agosto del 1960, si procede all’inventariazione di 9.000 volumi e alla redazione di circa 7.500 schede del catalogo per autori e circa 6.100 del catalogo per materie.

1977 La biblioteca comunale di Vignola viene trasferita all’interno del Parco San Giuseppe, a Villa Trenti, proprietà della Cassa di Risparmio di Vignola.

2006 Il 20 maggio viene inaugurata Auris, l’attuale e moderna sede realizzata dalla Fondazione di Vignola.

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