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I fondi speciali della biblioteca, conservati a Villa Trenti, sono costituiti da raccolte provenienti da donazioni, legati testamentari e acquisizioni.
Fondo cartografico Giacomo Cantelli
Giacomo Cantelli (1643-1695), nativo di Monteorsello nel Marchesato di Vignola, fu geografo e bibliotecario di corte del duca di Modena Francesco II d’Este. Incaricato di delineare una carta degli Stati Estensi, di cui purtroppo resta solo un abbozzo, si dedicò anche alla fabbricazione di globi celesti e terrestri di cui si sono perse le tracce. Recentemente è stato ritrovato un globo celeste manoscritto a lui attribuito, conservato presso il Collegio Convitto di Celana nel bergamasco.
Il fondo cartografico raggruppa tutte le carte del geografo vignolese date alle stampe in Roma presso la celebre stamperia dei De Rossi “alla Pace” tra il 1679 e il 1696 (otto furono pubblicate postume). Le mappe, ristampate più volte nel corso degli anni (alcune sino alla fine del Settecento), erano riunite nel Mercurio Geografico, raccolta fattizia di tavole incise commercializzate anche singolarmente, comprendente rappresentazioni cartografiche di Cantelli, Baudrand, Sanson e altri geografi.
Il fondo è stato costituito per espressa volontà dell’Amministrazione Comunale nel 1995 in occasione delle celebrazioni per il 3° centenario della morte del geografo. Di alcune carte geografiche, quando possibile, sono stati acquistati sia “stati” diversi (ossia esemplari che rispetto alla prima versione della mappa presentano correzioni e integrazioni significative, talvolta sostanziali, effettuate dagli incisori sulla matrice in rame), sia carte derivate (cioè mappe edite da altri stampatori basate sul modello di quelle pubblicate da Cantelli per i De Rossi).
Nel 1995 è stato pubblicato il catalogo Giacomo Cantelli: geografo del Serenissimo, edito da Grafis in occasione della mostra tenuta a Vignola dal novembre del 1995 al gennaio 1996.
Fondo documentario Francesco Selmi
Francesco Selmi (1817-1881), chimico, letterato e fervido patriota, prese parte attiva ai moti del 1848 e fu tra i promotori della sollevazione degli Stati Estensi nel 1859. Dopo l’Unità d’Italia ricoprì cariche pubbliche di grande rilievo. In campo scientifico, si distinse per gli studi di tossicologia, che lo portarono alla scoperta delle ptomaine, e per le ricerche innovative sui colloidi. Valente dantista, fu tra i componenti della Commissione per i Testi di Lingua, costituita nel 1860 per volontà di Carlo Farini.
Il fondo documentario è stato donato dagli eredi Borsari-Bartoli, discendenti in linea diretta di Vittoria Selmi, figlia del grande chimico. Raccoglie importanti lettere, manoscritti e opere a stampa provenienti dall’archivio privato dell’illustre vignolese, insieme a documentazione ed epistole familiari che offrono un vivido spaccato della seconda metà dell’Ottocento.
È indubbiamente un fondo di grandissimo rilievo non solo per la storia della chimica, ma anche per la storia del Risorgimento e dell’Unità d’Italia.
Al momento è in fase di riordino e inventariazione, ma è comunque in larga parte consultabile.
Elenco dei corrispondenti
Fondo fotografico Mario Borsari
Mario Borsari (1883-1930), grande appassionato di automobili e motori, fu tra i pionieri dell’automobilismo: agli inizi del Novecento fu tra i primi a Modena a possedere un’autovettura, una De Dion-Buton. Nel 1908 si sposò con Elena Galassi, figlia di Vittoria Selmi e del magistrato Mario Galassi.
Durante la Prima Guerra Mondiale, con il grado di capitano fu posto al comando di vari autoparchi e officine automobilistiche e alla rotta di Caporetto provvide a mettere in salvo l’intero autoparco di Palmanova. Autentico cultore della fotografia, documentò con sguardo lucido le vicende della guerra e del fronte. Nel dopoguerra fu il primo concessionario privato della FIAT a Bologna, con un salone espositivo in via Rizzoli.
Il fondo fotografico è stato donato dagli eredi Borsari-Bartoli, discendenti del celebre chimico vignolese. Comprende fotografie, negativi e lastre che testimoniano i tragici eventi della Grande Guerra: scatti di trincee, bombardamenti, battaglie, ma anche dei mezzi motorizzati in uso alle forze armate italiane. La raccolta include inoltre interessanti immagini del fronte orientale appartenute all’avvocato Bruno Foresti, carpigiano, ufficiale di artiglieria, consuocero di Mario Borsari (sua figlia Emma Foresti andò in sposa a Franco Borsari, figlio di Mario ed Elena Galassi).
Al momento è in fase di riordino, digitalizzazione e catalogazione.
Fondo fotografico Attilio Neri
Attilio Neri (1921-2009), medico, originario di San Secondo Parmense, è vissuto sempre a Vignola dall’età di tre anni. Dal 1951 al 1954 ha coperto la carica di sindaco della città. Scrittore ironico e originale, bibliofilo curioso e cultore della storia locale, si è occupato di lessicografia dialettale e ha pubblicato numerosi articoli, libri ed opuscoli di storia vignolese e varia cultura. Il suo Vocabolario del dialetto modenese è stato più volte ristampato da Arnaldo Forni editore.
Il fondo fotografico, donato dal dr. Neri nel 2002, comprende un’importante raccolta di fotografie e cartoline di Vignola e del suo territorio risalenti al secolo scorso: si tratta di un patrimonio di circa 4.000 immagini che documentano non solo lo sviluppo urbano e le trasformazioni della città a partire dagli inizi del Novecento fino ai giorni nostri, ma anche i momenti storici e politici più significativi e gli episodi memorabili della vita sociale che hanno caratterizzato la vita del paese.
È interamente catalogato e digitalizzato.
Nel 2002 è stato pubblicato il cd rom Bianchi e neri: scatti d’epoca della collezione fotografica di Attilio Neri, edito dal Comune di Vignola, che contiene tutte le immagini del fondo in formato digitale.
Fondo librario Lodovico Antonio Muratori
Lodovico Antonio Muratori (1672-1750), storico e letterato fra i più autorevoli del Settecento, fu sacerdote versatile e di grande erudizione, in grado di spaziare dal diritto alla filosofia, dalla teologia alla letteratura e alla poesia. Con metodo rigoroso approfondì in modo sistematico lo studio del Medioevo pubblicando una serie di opere a carattere storico supportate dal vaglio delle fonti e da un’accurata ricerca archivistica e filologica.
Carlo Borromeo lo volle come bibliotecario dell’Ambrosiana nel 1695, dove rimase cinque anni. Nel 1700 fu richiamato a Modena dal duca Rinaldo I d’Este che lo incaricò di riordinare la Biblioteca e l’Archivio estensi. La sua fama è legata ad innumerevoli pubblicazioni ancora oggi imprescindibili per gli studiosi, tra cui i Rerum Italicarum Scriptores, le Antiquitates Italicae Medii Aevi e gli Annali d’Italia.
Il fondo librario comprende opere dello storico vignolese e studi critici sulla sua figura.
È attualmente in fase di catalogazione.
Fondo librario Antonio Ungar
Antonio Ungar (1884-1918), studioso e bibliofilo nativo di Fiume, venne in Italia agli inizi del Novecento. Studente universitario nella Bologna del Pascoli, fu insegnante di italiano presso la Scuola Tecnica Consorziale “Iacopo Barozzi” di Vignola, città a cui rimase particolarmente affezionato. Nel 1914 il Consiglio Comunale lo nominò insieme bibliotecario e sottobibliotecario. Combatté come volontario nella guerra contro l’Austria.
Il fondo librario è costituito da un ricco lascito di oltre 1.100 volumi assai pregevoli (di cui circa 200 antichi), alcuni dei quali chiosati e annotati meticolosamente, pervenuti al Comune nel 1919.
È quasi interamente riordinato e catalogato.
Nel 2004 è stato pubblicato il volume Un lettore marginale: Antonio Ungar e la sua biblioteca, edito da Pàtron e curato da Andrea Menetti e Giovanna Delcorno, che oltre a descrivere e analizzare il fondo librario, traccia un ritratto del giovane bibliofilo. Lo studio fa parte della collana Emilia Romagna Biblioteche Archivi dell’IBC.
Fondo librario Antonio Zagnoli
Antonio Zagnoli (1901-1974), sindaco di Vignola dal luglio 1945 all’aprile 1946, fu direttore della locale Banca Popolare e successivamente a Reggio Emilia. Appassionato d’arte e bibliofilo collezionò testi importanti per data e per edizione, che lasciò in eredità alla Biblioteca Comunale.
Il fondo librario, pervenuto al Comune nel 1974, comprende circa 1.000 volumi tra cui anche numerose cinquecentine, seicentine e settecentine restaurate.
È stato parzialmente riordinato e catalogato.
Fondo musicale Luigi Gazzotti
Luigi Gazzotti (1886-1923), musicista, conseguì il diploma di composizione presso il Liceo Musicale di Bologna nel 1913. Compose musica sinfonica, popolare e sacra ricordata per la sua eleganza e originalità.
Il fondo musicale, donato dalla famiglia del musicista vignolese alla fine degli anni Venti, comprende gli originali degli spartiti musicali delle sue composizioni, album fotografici, ecc., conservati nell’originario mobile proveniente dalla casa natale.
È in fase di riordino e catalogazione.